Salvatore Dedola è laureato in glottologia con una tesi in germanistica (lingua gotica). Da parecchi anni sta mettendo a confronto le lingue indoeuropee con quelle semitiche allo scopo d’individuare le basi autentiche della lingua sarda. Nell’ambito dei suoi studi di etimologie sul Sardo delle Origini, ha scritto i libri “Toponomastica Sarda”, “Flora Sardòa”, “I Pani della Sardegna”, “La Flora della Sardegna”, “I cognomi della Sardegna”, “I Toponimi della Sardegna”. È imminente la pubblicazione del libro “La Religione precristiana della Sardegna”, cui seguirà “Economia e Società della Sardegna Preromana”. A cominciare dal volume “I Pani della Sardegna” ha inaugurato una collana di Studi Semitici entro la quale sta facendo confluire tutte le indagini etimologiche condotte sull’intero scibile della lingua sarda. In quest’ambito rientra pure la traduzione del Gergo Ramaio di Isili e la traduzione della Stele di Nora. Quest’ultimo è il documento più antico del Mediterraneo centro-occidentale. Qui non vengono indicati gli studi minori, parimenti condotti nel campo delle etimologie.
Dedola ha curato per parecchi anni il settore dell’Agriturismo per conto della Regione Sarda, scrivendo il volume “Agriturismo in Sardegna”.
Salvatore Dedola nutre i propri studi sulla lingua sarda pure dal vivo, con un’attività e una indagine di lunga durata sul territorio. È stato tre volte presidente regionale del Club Alpino Italiano, ed ancora percorre le montagne e tutti i siti naturali della Sardegna. Dalle indagini naturalistiche sulle montagne sarde è scaturito il volume “Sentiero Sardegna, Sentiero Italia, Sentiero Europa” (ove descrive la traversata longitudinale dell’isola lungo il “Sentiero Italia”, da lui studiato, ed inaugurato successivamente nel 1995). Ha scritto pure “Un viaggio nel Silenzio” (traversata naturalistica dell’isola, da ovest ad est). Sui temi ambientali ha scritto anche due volumi minori, relativi al sud Sardegna.